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Illuminazione

scelta 1: Scegliere quale forma di energia

L'illuminazione è un "uso elettrico obbligato": non c'è un'altra fonte che dia luce in maniera efficiente. O forse si: il sole. Una finestra collocata nel posto giusto dà più luce utile di un lampadario collocato nel posto sbagliato. Il sole si può anche "accendere e spegnere", e regolare con tende o veneziane. Oggi esistono addirittura frangisole fotovoltaici: "spengono" il sole dove dà fastidio e producono energia elettrica per accendere la luce dove e quando è buio.

scelta 2: Scegliere quale lampada

In genere la luce si accende per un motivo specifico, tecnicamente si dice "per svolgere un compito visivo". La luce necessaria per leggere è diversa da quella che serve per cucinare o per attraversare una stanza.

E' bene scegliere lampadine di potenza diversa (Watt), che emettono più o meno luce (lumen), in base alla necessità. Per quanto riguarda il tipo di lampadina, non esiste una scelta migliore in assoluto. Nei luoghi in cui si tiene accesa la luce per molte ore al giorno conviene utilizzare lampade fluorescenti compatte, le cosiddette CFL. Costano più delle vecchie lampade ad incandescenza, ma durano fino a 10 volte di più e consumano 5 volte di meno.

Significa che illuminare per un'ora la cucina con una CFL (20 Wattora) costa 5 volte meno che illuminarla con una lampadina ad incandescenza (100 Wattora). Ad esempio la CFL fa risparmiare 115 kilowattora all'anno se si accende la luce per 4 ore al giorno, e dura 8000-10000 ore. Nello stesso periodo (6 anni) si devono comprare 9-10 lampade ad incandescenza.

Le CFL si rovinano se soggette a frequenti accensioni/spegnimenti e non possono essere usate coi varialuce.

Dove si accende e spegne spesso la luce, come nei punti di passaggio, è meglio usare le lampade ad incandescenza.

Il modo in cui la luce emessa dalla lampadina è diffusa nello spazio dipende dal lampadario. Un lampadario che emette parte della luce verso l'alto spreca parte dei lumen emessi dalla lampadina. Il lampadario può invece riflettere verso il basso la parte di luce che la lampadina emette verso l'alto. L'efficacia di questa riflessione dipende dal materiale, dal colore e dalla forma del lampadario.

Le moderne plafoniere da ufficio hanno un rendimento che esprime la percentuale del raggio luminoso che viene riflesso verso il basso. I lampadari con più lampadine hanno una funzione solo estetica, non garantiscono più luce: una lampadina da 100 Watt fa più luce di 5 lampadine da 20 Watt.

scelta 3 : Scegliere come usare ciò che consuma energia

Una volta scelti lampadario e lampadina, non c'è molto altro da fare, se non ricordare di spegnere la luce quando non serve. Per evitare di dimenticare la luce accesa in giroscale e corridoi, possono essere utili temporizzatori o sensori di presenza, che oltretutto accendono la luce automaticamente quando si hanno le mani occupate.

In locali molto illuminati dal sole, danno un buon contributo anche sensori corpuscolari, che variano il flusso luminoso delle lampade in base alla necessità.

 



 
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